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LâAPOFASIA DEL CAV. CIRO SAVERIO PANISCOTTI
Collana:

Visioni

ISBN:

978-88-96052-11-2

Pagine:

112

Data di pubblicazione:

maggio 2009


Scheda prodotto:

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Euro: 12.00
L’APOFASIA DEL CAV. CIRO SAVERIO PANISCOTTI ENRICO PANUNZIO


Sontuoso e barocco, lampeggiante e spiritato, il romanzo di Panunzio vuole celebrare la forza iniziatica di un paesaggio di dolmen e reliquiari, e di una civiltà che ha accettato il silenzio.
Il Giorno

Una valigia metafisica abbandonata sulla soglia di casa: l’ultimo discendente del Cav. Ciro Saverio Paniscotti torna nella lontana e desolata terra delle Murge, luogo del passato, di superstizioni e di saperi dimenticati. E a Torre Pulo, sua "torre d’avorio", egli riscopre un mondo perduto leggendo gli scritti del suo avo, brevi trattati che percorrono lo scibile umano in modo abnorme e sregolato, ma che alla fine rivelano un ordine misterioso. Le pagine del Cav. Paniscotti affrontano temi emblematici: il fuoco, i triangoli, i privilegi, gli errori, le donne, gli indovini, i cannibali e altri ancora per arrivare, necessariamente, al tema della morte. Il pensiero filosofico si mescola con la magia e l’aspirazione alla spiritualità con un sarcasmo dissacrante.
L’"apofasia" è qui intesa come una sospensione del giudizio e come una sorta di "abbagliamento", una categoria poetica, irregolare, personale. Un duplice abbagliamento: quello del deserto di luce della Puglia assolata e quello della presunzione scientifica e della ragione. Panunzio gioca con le parole in modo ironico e barocco, tesse un disegno letterario evocativo e musicale, ma crea anche una prosa fortemente significante, un testo graffiante e intelligente in cui il lettore può cercare sia la leggerezza del divertimento che le profondità del pensiero.

NOTA AUTORE "ENRICO PANUNZIO"

è nato a Molfetta nel 1923 vive tra Roma e Parigi. Già docente di storia e letteratura, è stato addetto culturale dell'Ambasciata italiana a Parigi e ha diretto la biblioteca dell'Isituto Italiano in Francia.
Assai vasta la sua produzione letteraria, composta in egual misura da romanzi (
Giovane MusaMalfarà, Il balcone di casa Paù, L'idiota Celeste, L'anno divino) e da poesie e scritti vari  (tra gli altri I 99 nomi di Allah, Lo specchio di Vera Penitenza, Il peso degli angeli, Inchiostro di Alba, L'occhio di Parigi, Tregua di Azzurro). Sua è anche una traduzione italiana in versi (1947) di Les Fleurs du Mal di Baudelaire. Ci ha lasciati nel febbraio 2015.
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